STATUTO MOVIMENTO PATTO CIVICO LOMBARDIA
Art. 1 – Denominazione
È costituita l’Associazione denominata “MOVIMENTO PATTO CIVICO LOMBARDIA”
Art. 2 – Durata
L’Associazione ha durata illimitata.
Art. 3 – Oggetto, principi ispiratori ed inquadramento giuridico
L’Associazione non ha fini di lucro neppure indiretto e si propone di svolgere attività di utilità sociale a favore degli associati e di terzi nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.
L’Associazione ispira la propria azione:
- Ai principi della Costituzione della Repubblica Italiana ed in particolare all’obiettivo di promuovere il bene comune in una logica di legalità e trasparenza amministrativa, di efficiente gestione delle risorse collettive, di attiva tutela dell’ambiente, di fattiva solidarietà sociale e di promozione dei valori culturali;
- Ai principi della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea sanciti nella Carta di Nizza;
L’Associazione vuole contribuire al miglioramento della qualità di vita dei cittadini della Lombardia; ne incoraggia la partecipazione attiva della vita politica, secondo modalità autonome ma complementari rispetto a quelle dei partiti politici, sia attraverso la piena valorizzazione delle autonomie locali, a partire dai Comuni, sia attraverso la diretta assunzione di responsabilità nella soluzione di problemi collettivi.
A tal fine l’Associazione opera per:
- Promuovere il senso civico di appartenenza alla comunità Territoriale ed alla comunità Europa per la valorizzazione delle autonomie dei territori della Lombardia in uno spirito di sussidiarietà.
- Promuovere la valorizzazione delle Comunità nel rispetto del bene comune in una logica di legalità e trasparenza amministrativa, di efficiente gestione di utilizzo delle risorse collettive, nel rispetto dell’ambiente, della solidarietà sociale e della promozione dei valori morali del civismo e in uno spirito di apertura interculturale;
- Sostenere le esperienze delle liste civiche già esistenti nel territorio di Regione Lombardia, promuovendo e sostenendo l’impegno civico oltre che politico dei cittadini, affinché nel tempo, possa favorire la nascita di nuove liste civiche impegnate sui temi di rilevanza sociale, capaci di agire in autonomia ed in possibile collegamento con i partiti politici tradizionali e con le amministrazioni locali con particolare riferimento all’azione dei consiglieri regionali di riferimento dell’Associazione stessa.
- Sostenere la creazione di reti di collaborazione collegate e collegabili in reti territoriali provinciali che consentano di confluire verso una rete regionale capace di raccogliere le informazioni sulle esigenze delle comunità, da veicolare ai consiglieri regionali di riferimento dell’associazione per un’azione coordinata e propositiva di supporto alle iniziative della Regione Lombardia e delle altre Istituzioni sia a livello nazionale sia europeo.
- Coinvolgere le Liste Civiche già presenti sul territorio che si ispirano ai medesimi principi e valori dell’Associazione;
- Promuovere, organizzare, presentare e sostenere Liste Civiche in occasione di consultazioni elettorali ad ogni livello
- Creare un sistema informativo dedicato di supporto alle realtà esistenti e/o in fase di costituzione e che intendano costituirsi in liste civiche, nel territorio della Regione Lombardia
- Creare reti di prossimità tra realtà civiche anche esterne all’ambito regionale lombardo per l’interscambio e condivisione delle esperienze e delle buone prassi, oltre che la realizzazione di iniziative comuni.
- Promuovere ed organizzare, anche su proposta dei Soci, eventi, momenti di aggregazione e socializzazione, attività di formazione e ricerca, iniziative editoriali, convegni, mostre, manifestazioni pubbliche, raccolta fondi utili al sostegno delle attività sociali, culturali, politiche ed economiche dell’Associazione;
- Sostenere le modifiche di riforma elettorale ed istituzionale indirizzate a valorizzare contemporaneamente le autonomie locali, l’unità nazionale e la governabilità ai diversi livelli.
- L’Associazione fonda la propria azione sui principi di partecipazione, trasparenza e collegialità delle decisioni, nel rispetto delle pari opportunità.
Art. 4 – Sede
L’Associazione ha sede in Largo Foro Bonaparte a Milano.
Il Consiglio Generale con sua deliberazione può trasferire la sede senza che tale variazione costituisca modifica statutaria.
Art. 5 – Patrimonio
Il patrimonio è formato:
- dai versamenti dei Soci Fondatori
- dalle quote sociali ed eventuali contributi volontari degli associati che potranno essere richiesti in relazione alle necessità dell’Associazione
- dai contributi di Enti ed altre persone fisiche e giuridiche;
- da eventuali donazioni, erogazioni e lasciti;
- da eventuali entrate derivanti da attività istituzionali o direttamente connesse.
Art. 6 – Soci
Possono aderire all’Associazione tutti i cittadini sia in forma individuale sia organizzata, che ne condividano le finalità istituzionali e gli scopi associativi senza alcuna discriminazione di genere, lingua, nazionalità e religione.
I Soci dell’Associazione si distinguono in:
- SOCI ORDINARI
Sono Soci Ordinari i cittadini ed i soggetti aggregati in Associazioni, Liste, Comitati, ecc ammessi a seguito di espressa domanda e successiva accettazione da parte del Consiglio Generale
- SOCI ONORARI
Sono Soci Onorari coloro che vengono indicati e riconosciuti da parte del Consiglio Generale come personalità rappresentanti del civismo lombardo e personalità simbolo di alti contenuti valoriali.
La qualità di Socio Ordinario e Socio Onorario attribuisce i diritti indicati dal presente Statuto, in particolare il diritto di partecipare all’Assemblea con diritto di voto, e comporta l’impegno a partecipare alle attività dell’Associazione e di contribuirvi con una quota sociale annuale.
I Soci hanno tutti gli stessi diritti, possono partecipare alle iniziative dell’Associazione, intervenire alle Assemblee ordinarie e straordinarie e, purché maggiorenni, possono essere eletti alle cariche associative e negli organi previsti dal presente Statuto.
I Soci hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente Statuto, dell’eventuale Regolamento sociale e dal Manifesto politico che fosse deliberato dagli organi sociali.
Art. 7 – Quota Sociale
I Soci Ordinari sono obbligati al versamento della quota annuale nella misura stabilita dal Consiglio Generale. Ove in regola con tale versamento, partecipano con pieno diritto e con voto deliberativo all’Assemblea.
Art. 8 – Decadenza dei soci
I soci cessano di appartenere all’Associazione per:
- recesso
- esclusione
Il recesso si verifica quando il socio presenti formale dichiarazione di dimissioni al Consiglio Generale:
L’esclusione è disposta dal Consiglio Generale quando il socio sia incorso in inadempienze degli obblighi derivanti dal presente statuto o dai regolamenti, quando non ottemperi alle deliberazioni degli organi sociali, o quando siano intervenuti gravi motivi che rendano impossibile la prosecuzione del rapporto sociale o facciano ritenere il comportamento del socio incompatibile con le finalità dell’Associazione.
L’esclusione viene disposta dal Consiglio Generale, sentito il socio interessato ed il Collegio dei Garanti. Il socio, che nonostante il sollecito del Tesoriere, risulti moroso nel pagamento della quota annuale decade.
Art. 9 – Organi dell’Associazione
Sono organi dell’Associazione
- L’Assemblea dei Soci;
- Il Consiglio Generale;
- Il Segretario Politico;
- La Segreteria Generale
- Il Presidente del Movimento
- il Vice Segretario o i Vice Segretari;
- il Tesoriere;
- Il Collegio dei Garanti;
- Eventualmente il Collegio dei Revisori dei Conti;
Art. 10 – Assemblea
L’Assemblea è la riunione in forma collegiale dei soci ed è il primo organo deliberativo dell’Associazione.
È convocata in sessioni ordinarie e straordinarie e ad essa sono demandate le decisioni concernenti le attività necessarie per il conseguimento delle finalità sociali.
Art. 11 – Compiti dell’Assemblea
L’Assemblea riunita in via ordinaria:
- nomina il proprio Presidente che assume anche la funzione di Presidente del Movimento che resta in carica per la durata del mandato del Consiglio Generale;
- approva il rendiconto economico e finanziario ed eventualmente il bilancio preventivo;
- delibera sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’Associazione;
- delibera in merito all’approvazione dei regolamenti sociali e su tutti gli argomenti attinenti alla vita e dai rapporti della stessa che siano legittimamente sottoposti al suo esame;
- individuandone preventivamente il numero, nomina il Consiglio Generale;
- Nomina il Collegio dei Garanti;
- eventualmente nomina i Revisori dei Conti.
L’Assemblea è convocata in via straordinaria:
- per approvare le eventuali modifiche dello statuto;
- per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del Patrimonio;
- quando il Consiglio Generale lo ritenga opportuno o vi sia la richiesta di almeno un decimo dei soci, i quali devono indicare i motivi della riunione.
In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Generale:
L’Assemblea è presieduta dal Presidente; in caso di sua assenza dal Vice Presidente anziano.
Il Presidente dell’Assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori, dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.
Art. 12 – Riunione e costituzione dell’Assemblea
L’Assemblea è convocata dal Presidente o dal Consiglio Generale e deve riunirsi in sede ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione del Bilancio Sociale.
La convocazione dell’Assemblea deve avvenire almeno otto giorni prima della data di svolgimento mediante comunicazione a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax, telegramma o attraverso piattaforma digitale dell’Associazione.
Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie trattate.
Potranno prendere parte alle Assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annuale.
Ogni partecipante all’Assemblea con voto deliberativo ha diritto ad un solo voto per le persone fisiche e due voti per le Associazioni, Liste, Comitati, ecc . Il Socio può farsi rappresentare nell’Assemblea da altro socio purché munito di delega scritta; ogni socio non può essere portatore di più di 3 (tre) deleghe.
L’Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando siano presenti la metà dei soci aventi diritto di voto; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le delibere sono approvate a maggioranza semplice dei presenti, eccetto quelle relative alle modifiche dello Statuto ed allo scioglimento dell’Associazione, che richiedono rispettivamente, il voto favorevole di più della metà e dei due terzi dei voti spettanti a tutti i soci.
Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dagli scrutatori.
Art. 13 – Il Consiglio Generale
Il Consiglio Generale è formato da 15 (quindici) a 30 (trenta) membri, purché in numero dispari, dello stesso fa parte il Segretario Politico, il Vice Segretario (i Vice Segretari) ed il Tesoriere.
I Consiglieri sono eletti dall’Assemblea tra i soci.
Al Consiglio Generale e gli organi dirigenti da essa eletti compete l’indirizzo della politica del Movimento, l’organizzazione ed il funzionamento di tutti gli organismi dirigenti.
Il Consiglio Generale elegge a scrutinio segreto il Segretario che assume anche la funzione di Segretario Politico del Movimento. Il Segretario resta in carica per la durata del mandato del Consiglio.
Il Consiglio Generale dura in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili per non più di due volte.
Il Consiglio:
- nomina al suo interno il Segretario Politico, il Vice Segretario (i Vice Segretari) ed il Tesoriere
- attua le Deliberazioni dell’Assemblea e dirige l’Associazione con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;
- delibera sulle domande di ammissione dei soci;
- determina le quote associative e redige il Rendiconto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci;
- adotta i provvedimenti di esclusione nei confronti dei soci, sentito il Collegio dei Garanti.
Le riunioni del Consiglio sono convocate almeno 5 giorni prima della riunione mediante comunicazione scritta per lettera, o fax, o e-mail e presiedute dal Segretario Politico che ne fissa l’ordine del giorno. In caso di sua assenza o impedimento il Segretario Politico è sostituito dal Vice Segretario anziano.
Il Segretario Politico è obbligato a convocare la riunione del Consiglio ed a fissare specifici argomenti all’ordine del giorno, quando ne sia richiesto da almeno un terzo dei componenti il Consiglio. In caso di urgenza, la convocazione può avvenire via e-mail e SMS almeno due giorni prima della data della riunione.
La riunione del Consiglio è valida quando vi partecipi almeno la metà dei suoi componenti e le deliberazioni del Consiglio sono valide se assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità, il voto del Segretario Politico è determinante.
Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario.
Al fine di garantire le esigenze di trasparenza, le deliberazioni del Consiglio Generale sono messe a disposizione dei soci che ne fanno richiesta, con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Generale.
Oltre ai componenti eletti fanno parte di diritto al Consiglio Generale, con funzione consultiva: il Presidente del Movimento, i Consiglieri Regionali, i Consiglieri Provinciali e della Città Metropolitana di Milano, Sindaci ed Assessori, i Presidenti di Municipio e gli Assessori di Municipio, tutti purché iscritti al Movimento.
Art. 14 – Il Segretario Politico
Il Segretario Politico ha la rappresentanza legale e politica del Movimento, ne esprime l’indirizzo politico sulla base della piattaforma politica ed organizzativa approvata al momento della sua elezione. La piattaforma politica ed organizzativa dovrà essere presentata ed approvata dall’Assemblea. Dà esecuzione alle delibere del Consiglio Generale ed è rieleggibile per non più di due mandati consecutivi.
Il Segretario è titolare, responsabile del simbolo e ne cura l’utilizzo, anche ai fini dello svolgimento di tutte le attività necessarie alla presentazione delle liste nelle tornate elettorali.
Art. 15 – La Segreteria Generale
La Segreteria Generale è l’organo collegiale che collabora con il Segretario Politico ed ha funzioni esecutive. Può essere formata da un massimo di 7 (sette) componenti oltre al Segretario Politico.
Il Segretario Politico nomina la Segreteria Generale e ne dà comunicazione al Consiglio Generale convocato con specifico ordine del giorno.
Il Segretario Politico può revocare le nomine dei componenti la Segretaria Generale. Tale revoca deve essere comunicata e motivata in una riunione del Consiglio Generale.
La Segreteria Generale è convocata dal Segretario Politico che è tenuto a dare pubblicità alle decisioni assunte.
Art. 16 – Tesoriere
Il Tesoriere è eletto dal Consiglio Generale tra i suoi membri ed è rieleggibile per non più di due mandati consecutivi.
Il Tesoriere gestisce e tutela il patrimonio dell’Associazione ed i rapporti con i terzi inerenti il suo compito secondo le indicazioni ricevute dal Consiglio Generale.
Il Tesoriere collabora con il Consiglio Generale nel predisporre il Bilancio sociale. Il Bilancio sociale deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’Associazione, nel rispetto dei principi di trasparenza nei confronti dei soci.
Art. 17 – Collegio dei Garanti
Il Collegio di Garanzia, nominato dall’Assemblea, contribuisce alla tutela dei principi ispiratori dell’Associazione ed al migliore funzionamento della medesima. Oltre alle funzioni disciplinari, ha altresì lo scopo di formulare proposte per il superamento di eventuali conflitti tra gli Organi dell’Associazione ed adottare misure per risolverli, di esprimere pareri sulla corretta interpretazione ed attuazione della norma statutaria.
Il Collegio dei Garanti, è composto da tre membri eletti dell’Assemblea tra i Soci Ordinari ed Onorari
Il Collegio esperisce un tentativo di conciliazione in merito alle opposizioni dei soci nei cui confronti sia stata deliberata dal Consiglio Generale l’esclusione per i motivi indicati nel presente statuto.
Al Collegio dei Garanti possono rivolgersi inoltre tutti i soci che ravvisano l’opportunità di un suo intervento a tutela degli interessi dell’Associazione.
I componenti del Collegio di Garanzia non possono ricoprire altri incarichi all’interno dell’Associazione.
Art. 18 – Collegio dei Revisori
Il Collegio dei Revisori dei Conti, eventualmente nominato dall’Assemblea, ha il compito di controllare la corretta gestione amministrativa dell’Associazione. È composto da tre membri eletti dall’Assemblea e dura in carica tre anni. Le cariche sono rinnovabili.
Il Presidente del Collegio deve essere scelto tra gli iscritti al Registro dei revisori legali, secondo la disciplina dettata dal D. Lgs. 27 gennaio 2010 n. 39
Art. 19 – Decadenza degli organi associativi
I titolari degli organi associativi decadono:
- per dimissioni;
- per revoca, quando non abbiano espletato l’attività associativa inerente la loro carica, o quando siano intervenuti gravi motivi;
- a seguito di incompatibilità.
La revoca e la decadenza vengono deliberate dall’Assemblea dei soci, sentito il parere dei Collegio dei Garanti.
Art. 20 – Bilancio sociale
L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.
Entro quattro mesi il Consiglio Direttivo sottoporrà all’Assemblea il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente.
Gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali o direttamente connesse.
Art. 21– Scioglimento
L’Associazione si estingue secondo le modalità di cui all’art. 27 del CC:
- quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
- quando lo scopo è stato raggiunto o è diventato impossibile;
- quando tutti gli associati sono venuti a mancare.
In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività verrà devoluto ad altra/e Associazione/i con finalità analoghe o ai fini di utilità sociale.
In ogni caso non possono essere distribuiti beni utili e riserve ai soci.
Art. 22 – Norme finali
I Soci prima di adire la giustizia ordinaria per tutte le controversie nei confronti degli Organi Sociali e dei Soci stessi, si impegnano a sottoporre la questione al Collegio dei Garanti. Per tutto quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle norme del CC ed alle leggi in materia.